Tatuatore con guanti prepara la macchinetta con grip protetto

Igiene in studio: le regole fondamentali

Puoi avere la macchinetta migliore del mondo e la mano più ferma della Sicilia: se lo studio non è impeccabile dal punto di vista igienico, non sei un professionista. L’igiene non è la parte noiosa del mestiere — è il mestiere. Ripassiamo insieme le regole che non si saltano mai, nemmeno quando il cliente è un amico e “tanto è una cosa piccola”.

La postazione si prepara ogni volta, da zero

Ogni sessione parte da una postazione pulita e barrierata: pellicola protettiva su grip, clip cord, bottiglia dello spray e su ogni superficie che toccherai con i guanti durante il lavoro. Tutto ciò che è monouso — aghi, cartucce, ink cap, salviette — si apre davanti al cliente e si smaltisce a fine sessione. Nessuna eccezione.

Le mani: il punto debole di tutti

I guanti in nitrile non sono opzionali, ma da soli non bastano: vanno cambiati ogni volta che tocchi qualcosa fuori dal campo di lavoro. Telefono, maniglia, faccia del cliente che si gratta il naso? Guanti nuovi. È il gesto che distingue chi ha capito l’igiene da chi la recita.

La pelle si prepara, non si improvvisa

Prima di iniziare: rasatura con rasoio monouso, detersione con green soap e asciugatura con carta monouso. Il green soap va diluito correttamente e tenuto in una bottiglia dedicata — mai riutilizzare la stessa soluzione tra un cliente e l’altro.

I rifiuti speciali non vanno nel cestino

Aghi e cartucce usati vanno nel contenitore per taglienti, punto. Il resto del materiale contaminato (guanti, pellicole, carta) ha il suo circuito di smaltimento. Se lavori in Italia, la normativa sui rifiuti sanitari non è un consiglio: è legge.

La checklist rapida

  • Superfici disinfettate e barrierate prima di ogni cliente
  • Materiale monouso aperto davanti al cliente
  • Guanti cambiati a ogni interruzione del lavoro
  • Green soap fresco, mai riciclato
  • Taglienti nel contenitore dedicato

Sembra tanto? Dopo due settimane diventa automatico. E i clienti se ne accorgono: uno studio che profuma di pulito e lavora barrierato è il miglior biglietto da visita che esista.

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